Il mondo del fitness

1 Ago di Orsino

Il mondo del fitness

Sfatiamo alcune leggende metropolitane che da sempre circolano nel mondo del fitness e delle palestre. Ecco un piccolo esempio degli errori più grossi e frequenti, che molto probabilmente avrete già sentito se appassionati di fitness.

Leggende in palestra

Uno dei più frequenti è quello secondo cui i dolori muscolari presenti il giorno successivo ad un allenamento intenso sono dovuti all’acido lattico. Questo è uno degli errori più frequenti che si sente forse l’errore che si sente più spesso, niente di più inesatto, perché lo smaltimento dell’acido lattico accumulato durante l’esercizio fisico avviene in un lasso di tempo molto più limitato, tra i 20 minuti e le 2-3 ore.

Ovviamente tale periodo è variabile da soggetto a soggetto e dipende principalmente dal grado di allenamento e dal tipo di ristoro. I dolori muscolari che si percepiscono il giorno dopo un allenamento inteso, sono in realtà dovuti a microtraumi delle miofibrille, a un aumento delle attività ematiche e linfatiche, con conseguente sensibilizzazione delle aree, e ai consequenziali processi infiammatori post-contrattili.

Gli addominali

Il retto addominale (muscolo erroneamente suddiviso in alto e basso) è in realtà un unico muscolo, per questo gli esercizi per “addominali bassi”, in realtà sono una suddivisione erronea ed inesistente del vostro istruttore, dato che gli addominali bassi non esistono. Molti degli esercizi che dovrebbero coinvolgere gli “addominali bassi” in realtà prevedono dei movimenti che stimolano spesso l’ileo-psoas risultando, oltre che inutili, spesso dannosi.  L’Ileo-psoas è un muscolo formato dal muscolo iliaco e dal grande psoas, i due capi confluiscono inferiormente in un’unica inserzione sul piccolo trocantere del femore. Un suo eccessivo accorciamento è alla base di situazioni di iper-lordosi. Dunque ricordate che è impossibile coinvolgere con un solo esercizio esclusivamente la parte alta o la parte bassa del retto addominale.

La corsa

Altra affermazione errata è l’dea secondo cui l’unico modo per perdere massa grassa è la corsa, non servono i pesi. Innanzitutto occorre precisare che l’approccio con la corsa deve essere graduale, per un principiante o una persona obesa sarebbe meglio iniziare con un’attività aerobica ad intensità moderata, che si è in grado di protrarre a lungo nel tempo. Il range di lavoro ottimale per perdere massa grassa è tra il 60-70% della frequenza cardiaca massima, in quanto l”utilizzo come fonte energetica dei lipidi aumenta con la durata del lavoro e diminuisce man mano che l’intensità si avvicina al massimo consumo di ossigeno. É evidente che per mantenere tale intensità almeno per 20-30 minuti, è generalmente sufficiente una camminata a passo svelto.

La corsa
La corsa

Per quanto riguarda l’allenamento con i pesi, non deve essere assolutamente demonizzato, svolge invece un ruolo fondamentale per l’aumento della massa magra e di conseguenza del metabolismo basale. Ed infine l’istruttore che suggerisce una forte restrizione dei carboidrati per calare di peso non è sempre giusto. Bisogna ricordarsi che prima di iniziare una dieta è necessario effettuare sia un’accurata visita medica che specifiche analisi. Solo un medico specializzato è autorizzato a prescrivere diete, un istruttore, se qualificato, è tenuto a darvi importanti consigli per adeguate abitudini alimentari ed un corretto stile di vita.

Poiché la dieta come l’allenamento, non ne esiste uno miracoloso per tutti, esistono solide basi scientifiche che devono essere applicate alla specificità di ogni singolo individuo. Infine se siete stufi di sentire queste cose, la soluzione è semplice, proprio perché il mondo del fitness è ricco di persone incompetenti, ma anche di istruttori, di personal-trainer qualificati con cui non solo non metterete a rischio la vostra salute, ma otterrete finalmente dei risultati concreti. Bisogna sempre affidarsi a a persone competenti, otterrete risultati altrimenti irraggiungibili.